Lo scopo della presente analisi è valutare in che misura sia possibile misurare il valore reale di una caratteristica. Per rispondere a questa domanda, occorre tenere conto di due criteri: le caratteristiche intrinseche dello strumento e il processo di misurazione.
Precisione del processo di misurazione
Il processo di misurazione è definito dalla sua precisione, ovvero dalla variazione minima del valore di una caratteristica — che si presume stabile e ben definita — che può essere rilevata in modo riproducibile mediante tale processo.
Tale precisione dipenderà quindi da:
- il dispositivo di misurazione stesso, in base alla sua qualità, complessità e stato, e
- le condizioni di utilizzo, comprese la competenza, l'abilità e il grado di attenzione della persona che lo utilizza.
Per quanto riguarda la parte di precisione legata allo strumento di misura, essa comprende due fattori, ovvero:
- la risoluzione del dispositivo, ovvero la minima differenza di valore osservabile sul suo display
- la sua capacità di fornire lo stesso valore (= fedeltà), o valori molto simili, nel corso di misurazioni individuali successive della stessa caratteristica, effettuate nelle stesse condizioni.
La precisione di uno strumento di misura è talvolta indicata nelle istruzioni per l'uso dello strumento stesso. Tale precisione è quella che può essere raggiunta in condizioni ideali da un utente esperto e attento, ma è spesso soggettiva.
Errore sistematico
A prescindere dalla sua precisione, un dispositivo può essere difettoso, mal calibrato o utilizzato in modo improprio.
Ad esempio, un dispositivo di visualizzazione digitale potrebbe non indicare lo zero in corrispondenza di una misurazione di valore zero, oppure potrebbe visualizzare valori moltiplicati (rispetto ai valori “reali”) per una costante o una funzione il cui valore rimane prossimo all’unità. È inoltre possibile che una modifica alla configurazione durante un esperimento alteri un parametro che influenza le misurazioni (ad esempio, il diametro dell’ tube e utilizzato quando si impiega una pompa peristaltica).
In tutti questi casi si verifica una deviazione dal valore che verrebbe normalmente misurato. Tale deviazione, denominata errore sistematico, influisce sull’accuratezza della misurazione, ovvero la stessa deviazione si verificherà ad ogni ripetizione della stessa misurazione e si rifletterà direttamente nel valore della media.
Incertezza sperimentale
L'incertezza sperimentale è l'entità della variazione casuale, imprevedibile o indeterminata del valore misurato di una caratteristica di un oggetto. Spesso tale variazione è associata prevalentemente a una o più delle seguenti dimensioni:
- la limitata accuratezza (risoluzione e/o precisione) del processo di misurazione: si tratta dell’incertezza di misura;
- instabilità, irregolarità o scarsa definizione dell'oggetto: questa è l'incertezza di definizione.
Qualunque sia la sua origine, l’incertezza non può mai essere eliminata dalla sperimentazione e, a differenza dell’errore sistematico, non può essere corretta. È quindi necessario valutarla accuratamente, affinché sia correttamente riflessa nei risultati e presa in considerazione nella loro interpretazione.
Nell'ottica della trasparenza, Darwin Microfluidics si impegna a verificare la precisione degli strumenti che sviluppa e distribuisce. Contattateci per qualsiasi domanda!

